Con la conversione in legge del Decreto Legge 113/2024 (Legge 143 del 07/10/2024), sono state introdotte importanti novità riguardanti la stima della rendita catastale per le strutture ricettive all'aperto, come campeggi, aree per roulotte e caravan. Queste novità entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 e riguardano vari aspetti della gestione catastale di tali strutture.
Uno degli elementi principali introdotti dall'articolo 7-quinquies del D.L. 113/2024 è l'incremento del valore delle aree destinate agli allestimenti mobili (roulotte, case mobili, caravan). A partire dal 2025, il valore delle aree attrezzate per questi allestimenti mobili aumenterà dell’85% rispetto al valore di mercato standard. Anche le aree non attrezzate, destinate al pernottamento degli ospiti, subiranno un incremento del 55%. Questo incremento forfettario si applica nel contesto della stima diretta della rendita catastale, utilizzando un approccio di mercato.
Un’altra novità di rilievo è l’esclusione degli allestimenti mobili dotati di meccanismi di rotazione dalla stima catastale. Questi allestimenti, come roulotte e case mobili, se non ancorati in modo permanente al terreno e conformi alle normative edilizie e paesaggistiche, non verranno più inclusi nel calcolo della rendita catastale a partire dal 2025. Questa misura mira a semplificare l'inquadramento catastale delle strutture ricettive all'aperto, evitando di considerare strutture mobili temporanee come elementi permanenti ai fini fiscali.
Gli intestatari catastali delle strutture ricettive all’aperto avranno l'obbligo di presentare entro il 15 giugno 2025 gli atti di aggiornamento catastale, sia per l'aggiornamento geometrico delle mappe, sia per l'aggiornamento del Catasto Fabbricati (procedura DOCFA). In caso di mancato adempimento, saranno applicate le sanzioni previste dalla normativa, che possono variare da multe amministrative fino a sanzioni più severe.
Le nuove rendite catastali determinate con queste modifiche avranno effetto dal 1° gennaio 2025 e si applicheranno per l'anno fiscale 2025, a prescindere dalle eventuali variazioni intervenute durante l’anno.
L’Agenzia delle Entrate avrà il compito di monitorare l'aggiornamento delle rendite catastali. Se gli obblighi non verranno rispettati entro i termini stabiliti, l'Agenzia potrà procedere autonomamente alla determinazione delle rendite, addebitando i relativi costi agli inadempienti. È previsto anche l’istituto del "ravvedimento operoso", che consente ai soggetti interessati di regolarizzare la propria posizione con una riduzione delle sanzioni se si agisce entro un termine prestabilito.
Fonti: Bollettino di legislazione tecnica https://www.legislazionetecnica.it/12087125/news-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/stima-rendita-catastale-delle-strutture-ricettive-all-aperto